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Lo sviluppo economico del Comune ha inizio nel 1900, con il nascere delle prime attività produttive-commerciali.
Contemporaneamente si verifica l’abbandono delle abitazioni nella zona centrale e l’estendersi del tessuto residenziale commerciale ed industriale lungo le vie di comunicazione ed in zone esterne rispetto al nucleo originario.
Nel secondo dopoguerra in buona parte del territorio della bassa comasca si assiste all’insediamento delle prime gelsi bachicolture, e delle prime industrie di lavorazione della seta.
Forte è sempre stata la presenza di tessiture e stamperie fino ai giorni nostri, quando assistiamo ad una crisi dell’industria serica comasca.
Si sottolinea che il territorio di Veniano è attualmente molto industrializzato, contando su un consistente numero di posti di lavoro in relazione al numero degli abitanti.
L’agricoltura non è stata abbandonata, una piccola ma significativa realtà è tuttavia presente.
Negli ultimi anni si è inoltre realizzata un’espansione dell’occupazione, specie nel terziario prevalentemente non commerciale, che ha interessato soprattutto contratti a tempo determinato o atipici. Un altro dato significativo è rappresentato dall’aumento, negli ultimi anni, della presenza femminile nell’occupazione venianese.
I temi del lavoro e dello sviluppo sono posti in primo piano e trattati con grande evidenza ed attenzione nel programma del Sindaco e della nuova Amministrazione. La volontà espressa è di operare un vero e proprio salto di qualità nell’attuazione delle politiche per il lavoro.
È quindi decisivo, inoltre, il diretto coinvolgimento delle parti sociali, delle istituzioni, dell’associazionismo locale, della cooperazione di tutti gli attori che a diversi livelli rappresentano la società locale.
L’Amministrazione comunale è disponibile nelle proprie capacità e ruolo istituzionale a svolgere la propria parte.
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